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        <title>Feed MontichiariSOSterra</title>
        <description><![CDATA[undefined]]></description>
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            <title>Q-Cumber</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/177-q-cumber</link>
            <description><![CDATA[<p> </p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;"><span class="grosso" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 18pt; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #660066; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Qcumber</span> è il <span class="verde" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #1f7721; font-weight: bold;">GeoSocialForum</span> che collega tra loro le persone del territorio<span style="background-color: transparent;">interessate a sviluppare strategie collaborative di sostenibilità.</span></p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;">Potete usare Qcumber per:</p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;"><span class="verde" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #1f7721; font-weight: bold;">Conoscere</span> lo stato di impatto ambientale del territorio in cui vivete</p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;">Essere costantemente <span class="verde" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #1f7721; font-weight: bold;">aggiornati</span> sulle proposte e le trasformazioni del territorio</p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;"><span class="verde" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #1f7721; font-weight: bold;">Individuare</span> gli impianti e le infrastrutture impattanti che operano vicino a casa nostra</p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;"><span class="verde" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #1f7721; font-weight: bold;">Segnalare</span> situazioni di impatto ambientale e richiedere interventi di mitigazione e compensazione ambientale</p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: left;"><span class="verde" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #1f7721; font-weight: bold;">Proporre</span> soluzioni, progetti e azioni condivise per la tutela ambientale, la salute e la sostenibilità delle politiche locali e della pianificazione</p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: center;"> </p>
<p style="margin: 10px 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; line-height: 18px; font-family: 'Trebuchet MS', Helvetica, Arial, sans-serif; text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.q-cumber.org/" target="_blank" title="Q-Cumber"><img src="http://www.q-cumber.org/site_media/immagini/favicon_footer.png" border="0" width="100" height="98" /></a></p>
<p style="text-align: center;">per entrare sul sito ed iscriverti clicca sull'icona</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Wed, 16 May 2012 20:42:24 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/177-q-cumber</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Comunicato stampa 24 febbraio 2012</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/51-comunicati-stampa/175-comunicato-stampa-24-febbraio-2012</link>
            <description><![CDATA[<p><strong>Comunicato stampa 24 febbraio 2012</strong></p>
<p>Circa un mese fa la Regione Lombardia ha chiuso archiviandola, su richiesta dello stesso</p>
<p>proponente, la domanda di autorizzazione della ditta “Aspireco” di Gavardo che nel luglio 2009</p>
<p>aveva chiesto di realizzare,</p>
<p>trattamento e recupero di rifiuti speciali contenenti amianto da 240.000 ton/anno ( poi ridotto</p>
<p>a 200.000 ton/anno). Secondo noi questo è sicuramente un successo importante: in quella zona non</p>
<p>sorgerà più l’inceneritore per rifiuti di cemento-amianto Aspireco, un impianto di dimensioni molto</p>
<p>consistenti, dalla dubbia validità tecnologica, probabilmente destinato a durare qualche decennio nel</p>
<p>bel mezzo di un territorio già molto pesantemente interessato da impianti di escavazione di sabbia e</p>
<p>ghiaia, dalla presenza record di discariche dismesse, in esercizio e in “sospeso”, al centro di</p>
<p>programmi infrastrutturali di trasporto imponenti, data la vicinanza all’aeroporto di Montichiari.</p>
<p>Ce ne rallegriamo e ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito in vario modo al raggiungimento</p>
<p>di questo risultato aiutando, con sensibilità e competenza, il locale Circolo Legambiente ad essere</p>
<p>presente con puntuali osservazioni critiche nelle varie fasi istituzionali dell’iter autorizzativo;</p>
<p>sottoscrivendo in 8.297 la petizione “per il ritiro del progetto Aspireco ed il sollecito a non</p>
<p>autorizzare più nuove discariche o impianti analoghi sul già saturo territorio di Montichiari e</p>
<p>Comuni limitrofi” promossa dal “Comitato Sos Terra Montichiari” e direttamente presentata in</p>
<p>audizioni presso le competenti commissioni di Regione e Provincia; contribuendo ad alimentare in</p>
<p>Montichiari un inusuale clima di diffusa e vigile contrarietà all’insediamento di ulteriori impianti di</p>
<p>trattamento rifiuti a servizio di collettività vastissime, ma pagati col degrado ambientale della nostra</p>
<p>brughiera e con la riduzione della qualità di vita di chi ci abita oggi e di chi ci abiterà domani.</p>
<p>Purtroppo proprio le specifiche “emergenze” di questi giorni in ambito ambientale, in questo</p>
<p>territorio che continua ad essere oggetto degli appetiti insaziabili di cavatori e smaltitori di qualsiasi</p>
<p>tipologia di rifiuto, relative al nauseabondo inquinamento odoroso della discarica “Gedit” ed alla</p>
<p>nuovissima richiesta di un’altra discarica, la “Padana Green” in località Casa Lunga da 1.060.700 mc di rifiuti non pericolosi con</p>
<p>celle dedicate a rifiuti contenenti amianto, non ci permettono di “dormire sugli allori”, anzi ci impongono di chiedere ancora</p>
<p>l’attenzione ed il contributo di tutti.</p>
<p>Un insegnamento ci sembra di poter trarre dall’esito positivo della vicenda Aspireco: le possibilità</p>
<p>di successo aumentano se ci si muove in maniera convergente ad almeno tre livelli fondamentali: il</p>
<p>politico-amministrativo, il tecnico-scientifico, il sociale-partecipativo.</p>
<p>Se sul piano politico-amministrativo locale si esprime determinazione e il massimo di compattezza</p>
<p>possibile ci sono maggiori probabilità di risultare incisivi nei confronti dei livelli istituzionali</p>
<p>provinciali e regionali dove, in materia di cave come di rifiuti, vengono prese le decisioni</p>
<p>fondamentali, come è stato quando i partiti e i gruppi politici locali hanno saputo trovare (al di là</p>
<p>delle diversità e della “naturale concorrenzialità” tra maggioranze ed opposizioni) un momento di</p>
<p>sintesi unitaria con la delibera consigliare n° 10 del 24/02/2010.</p>
<p>Finalmente sul piano tecnico-scientifico, anche per la tenace quanto onerosa spinta del Comitato</p>
<p>Sos Terra Montichiari, in uno-due anni potremo disporre, con lo studio affidato allo staff di</p>
<p>“Algebra” dell’ing. Magro, di dati ambientali precisi relativi al nostro territorio e si potrà provare ad</p>
<p>introdurre, con solidità scientifica, nel dibattito politico-amministrativo sovra-comunale il concetto</p>
<p>di impatti cumulativi, visto che il concentrato di criticità ambientali che grava su Montichiari</p>
<p>appare evidente agli studiosi del settore, ma finora, purtroppo, ai piani alti della politica hanno</p>
<p>praticamente finto di non accorgersene.</p>
<p>Infine l’impegno e la capacità di organizzarsi da parte di semplici cittadini, diventando un soggetto</p>
<p>attivo intenzionato a confrontarsi con i vertici dei vari ambiti istituzionali (enti locali, autorità</p>
<p>sanitarie e di protezione ambientale, responsabili del potere giudiziario e dell’ordine pubblico), ha</p>
<p>portato il diffuso sistema informativo a dare maggiormente la parola anche alla cittadinanza</p>
<p>costringendo i decisori ai vari livelli a tenere in maggior considerazione i pareri dell’opinione</p>
<p>pubblica.</p>
<p>Circolo Legambiente Montichiari</p>
<p>Comitato Sos Terra Montichiari</p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:15:43 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Comunicato stampa 24 febbraio 2012</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/176-comunicato-stampa-24-febbraio-2012</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.montichiarisosterra.it/joomla/images/stories/comunicato_stampa.gif" border="0" /></p>
<p><strong>Comunicato stampa 24 febbraio 2012</strong></p>
<p>Circa un mese fa la Regione Lombardia ha chiuso archiviandola, su richiesta dello stesso</p>
<p>proponente, la domanda di autorizzazione della ditta “Aspireco” di Gavardo che nel luglio 2009</p>
<p>aveva chiesto di realizzare,</p>
<p>trattamento e recupero di rifiuti speciali contenenti amianto da 240.000 ton/anno ( poi ridotto</p>
<p>a 200.000 ton/anno). Secondo noi questo è sicuramente un successo importante: in quella zona non</p>
<p>sorgerà più l’inceneritore per rifiuti di cemento-amianto Aspireco, un impianto di dimensioni molto</p>
<p>consistenti, dalla dubbia validità tecnologica, probabilmente destinato a durare qualche decennio nel</p>
<p>bel mezzo di un territorio già molto pesantemente interessato da impianti di escavazione di sabbia e</p>
<p>ghiaia, dalla presenza record di discariche dismesse, in esercizio e in “sospeso”, al centro di</p>
<p>programmi infrastrutturali di trasporto imponenti, data la vicinanza all’aeroporto di Montichiari.</p>
<p>Ce ne rallegriamo e ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito in vario modo al raggiungimento</p>
<p>di questo risultato aiutando, con sensibilità e competenza, il locale Circolo Legambiente ad essere</p>
<p>presente con puntuali osservazioni critiche nelle varie fasi istituzionali dell’iter autorizzativo;</p>
<p>sottoscrivendo in 8.297 la petizione “per il ritiro del progetto Aspireco ed il sollecito a non</p>
<p>autorizzare più nuove discariche o impianti analoghi sul già saturo territorio di Montichiari e</p>
<p>Comuni limitrofi” promossa dal “Comitato Sos Terra Montichiari” e direttamente presentata in</p>
<p>audizioni presso le competenti commissioni di Regione e Provincia; contribuendo ad alimentare in</p>
<p>Montichiari un inusuale clima di diffusa e vigile contrarietà all’insediamento di ulteriori impianti di</p>
<p>trattamento rifiuti a servizio di collettività vastissime, ma pagati col degrado ambientale della nostra</p>
<p>brughiera e con la riduzione della qualità di vita di chi ci abita oggi e di chi ci abiterà domani.</p>
<p>Purtroppo proprio le specifiche “emergenze” di questi giorni in ambito ambientale, in questo</p>
<p>territorio che continua ad essere oggetto degli appetiti insaziabili di cavatori e smaltitori di qualsiasi</p>
<p>tipologia di rifiuto, relative al nauseabondo inquinamento odoroso della discarica “Gedit” ed alla</p>
<p>nuovissima richiesta di un’altra discarica, la “Padana Green” in località Casa Lunga da 1.060.700 mc di rifiuti non pericolosi con</p>
<p>celle dedicate a rifiuti contenenti amianto, non ci permettono di “dormire sugli allori”, anzi ci impongono di chiedere ancora</p>
<p>l’attenzione ed il contributo di tutti.</p>
<p>Un insegnamento ci sembra di poter trarre dall’esito positivo della vicenda Aspireco: le possibilità</p>
<p>di successo aumentano se ci si muove in maniera convergente ad almeno tre livelli fondamentali: il</p>
<p>politico-amministrativo, il tecnico-scientifico, il sociale-partecipativo.</p>
<p>Se sul piano politico-amministrativo locale si esprime determinazione e il massimo di compattezza</p>
<p>possibile ci sono maggiori probabilità di risultare incisivi nei confronti dei livelli istituzionali</p>
<p>provinciali e regionali dove, in materia di cave come di rifiuti, vengono prese le decisioni</p>
<p>fondamentali, come è stato quando i partiti e i gruppi politici locali hanno saputo trovare (al di là</p>
<p>delle diversità e della “naturale concorrenzialità” tra maggioranze ed opposizioni) un momento di</p>
<p>sintesi unitaria con la delibera consigliare n° 10 del 24/02/2010.</p>
<p>Finalmente sul piano tecnico-scientifico, anche per la tenace quanto onerosa spinta del Comitato</p>
<p>Sos Terra Montichiari, in uno-due anni potremo disporre, con lo studio affidato allo staff di</p>
<p>“Algebra” dell’ing. Magro, di dati ambientali precisi relativi al nostro territorio e si potrà provare ad</p>
<p>introdurre, con solidità scientifica, nel dibattito politico-amministrativo sovra-comunale il concetto</p>
<p>di impatti cumulativi, visto che il concentrato di criticità ambientali che grava su Montichiari</p>
<p>appare evidente agli studiosi del settore, ma finora, purtroppo, ai piani alti della politica hanno</p>
<p>praticamente finto di non accorgersene.</p>
<p>Infine l’impegno e la capacità di organizzarsi da parte di semplici cittadini, diventando un soggetto</p>
<p>attivo intenzionato a confrontarsi con i vertici dei vari ambiti istituzionali (enti locali, autorità</p>
<p>sanitarie e di protezione ambientale, responsabili del potere giudiziario e dell’ordine pubblico), ha</p>
<p>portato il diffuso sistema informativo a dare maggiormente la parola anche alla cittadinanza</p>
<p>costringendo i decisori ai vari livelli a tenere in maggior considerazione i pareri dell’opinione</p>
<p>pubblica.</p>
<p>Circolo Legambiente Montichiari</p>
<p>Comitato Sos Terra Montichiari</p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:15:43 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Il «satellite» Cumber scoverà le fonti del tanfo</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/174-il-lsatelliter-cumber-scovera-le-fonti-del-tanfo</link>
            <description><![CDATA[<p><span style="color: #4c4c4c; font-family: Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px;">MONTICHIARI. Sulla scorta delle segnalazioni on-line dei cittadini il sistema gps fisserà sulla mappa la presunta fonte dei cattivi odori</span><br style="color: #4c4c4c; font-family: Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px;" /><span style="color: #4c4c4c; font-family: Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px;">Elena Zanola è ottimista: «Questo portale ci aiuterà a far chiudere per sempre la discarica di Vighizzolo»</span></p>
<p><span style="color: #4c4c4c; font-family: Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px;"><img src="http://media.bresciaoggi.it/media/2012/02/05_15_bso_f1_341_a_resize_253.jpg" border="0" width="253" height="189" /></span></p>
<p>
<p style="margin-top: 14px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; color: #4c4c4c; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 26px;">«Cumber». In inglese significa ingombrare, intralciare, impacciare». E non a caso Giuseppe Magro, ingegnere nucleare e direttore della società Algebra di Lonato, ha scelto di battezzare con questo «versatile» verbo anglossane il dominio di un sito internet destinato a diventare il guardiano delle fonti di tanfo, un problema diventato cronico a Montichiari. Il sistema di monitoraggio dei cattivi odori è stato presentato l'altra sera dal comitato Sos Terra a un pubblico folto e attento. In prima fila il sindaco Elena Zanola da sempre in prima linea nella battaglia contro le emissioni sgradevoli provenienti dalla discariche. Il portale www.Q-cumber.org, aiuterà appunto i cittadini «ad eliminare gli ostacoli ingombranti che minano l'ambiente». I primi a registrarsi in massa sono stati i residenti di Vighizzolo, la frazione più esposta alle emissioni fetide provenienti - lo ha stabilito l'Arpa - dalla discarica Gedit, chiusa dal Comune e riaperta dal Tar. «Questo strumento - ha auspicato Elena Zanola -, ci aiuterà a smantellare la Gedit che sta causando tanti disagi alla popolazione». L'obbiettivo è di raccogliere materiale in grado di stabilire un nesso causale fra la discarica e i malesseri accusati dai residenti. Il Tar infatti, pur riconoscendo che il tanfo proviene dalla Gedit ha sentenziato che i miasmi non sono nocivi anche se sgradevoli. Ma in che modo i cittadini potranno interagire con il sito e il sistema Google-Gps satellitare? «Semplicemente registrando la propria posizione nella scheda di inserimento dati - ha spiegato Magro - e poi segnando la data e l'ora di rilevazione dei cattivi odori. Il software penserà al resto». Si possono selezionare cinque gradi di intensità della puzza: assente, leggera, intensa, molto intensa, insopportabile. L'ingegnere ha chiarito che «i dati raccolti individueranno l'area dove posizionare altri strumenti per individuare la fonte degli odori e quindi porvi rimedio, con l'aiuto delle autorità sanitarie». Cumber non individuerà solo le fonti degli odori, ma potrà anche raccogliere dati e fotografie relative a discariche abusive, acque sporche, malori strani, inquinamenti di vario tipo sia nei terreni, che nell'aria e nei pressi delle case, delle strade e delle industrie. «Un sistema unico in Italia, che servirà anche da idea per altri comuni ed associazioni ambientaliste» ha concluso Gigi Rosa, presidente di Sos Terra che con l'amministrazione comunale e Algebra hanno finanziato il progetto. Chi non utilizza internet potrà presto usufruire di un numero verde dove segnalare la presenza di miasmi sgradevoli.</p>
</p>
<p><strong style="color: #4c4c4c; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 26px;">Francesco Di Chiara</strong><span style="color: #4c4c4c; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 26px;"> </span></p>
<p><span style="color: #4c4c4c; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; line-height: 26px;">FONTE: <a href="http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/330592_il_satellite_cumber_scover_le_fonti_del_tanfo/" target="_blank">BRESCIAOGGI</a></span></p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:59:05 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/174-il-lsatelliter-cumber-scovera-le-fonti-del-tanfo</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Q-Cumber, analisi e ambiente. Un social network per la sostenibilità del futuro „Q-Cumber! Un modo t</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/173-q-cumber-analisi-e-ambiente-un-social-network-per-la-sostenibilita-del-futuro-q-cumber-un-modo-t</link>
            <description><![CDATA[<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);"><strong>Q-Cumber, analisi e ambiente. Un social network per la sostenibilità del futuro</strong><br />„</span><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">A Montichiari la presentazione del nuovo sistema di analisi e controllo ambientale, finanziato da Comune, SOS Terra e Studio Magro. "Per sviluppare strategie collaborative di sostenibilità"</span></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"><img src="http://www.bresciatoday.it/~media/immagine_articolo/17827632154977/montichiari-2.jpg" border="0" width="220" height="220" /></span></p>
<p><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Q-Cumber, analisi e ambiente. Un social network per la sostenibilità del futuro</strong></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);">„</span><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Un cetriolo per provare a salvare l'ambiente e il territorio. La cosa fa un po' sorridere, ma l'assonanza è proprio questa: dall'inglese </span><em style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Cucumber</em><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> a Q-Cumber il cambio di lettera è breve, ed ecco che ieri sera nella sala consiliare del Comune di Montichiari è stato presentato in via (quasi) ufficiale quello che si preannuncia come </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">una piccola rivoluzione. Ambientale, ma non solo</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. Q-Cumber è un nuovo sistema di controllo ambientale perfettamente integrato con la tecnologia di </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Google Maps</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">, in grado di fornire una vasta gamma di applicativi, la possibilità di postare le proprie idee, la possibilità di visualizzare ogni tipo di centralina di controllo, ogni tipo di attività impattante, insomma tutto quanto serve per farsi un'idea dello stato di salute del territorio interessato.</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Si comincia con una semplice iscrizione e il gioco è fatto. "Q-Cumber è </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">un GeoSocialForum</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> - si legge nella pagina di presentazione - </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">che collega tra loro le persone del territorio interessate a sviluppare strategie collaborative di sostenibilità</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">". Collaborare, è questa la parola magica: verrebbe da dire 'più siamo e meglio è', e infatti è proprio così. Un progetto di cui presto parleranno un po' tutti, finanziato al momento da tre diverse realtà, il Comune di Montichiari, il Comitato SOS Terra e lo studio Magro che ha sviluppato questo nuovo forum ambientale. "Questo è un progetto che farà scuola - ha commentato infatti il primo cittadino Elena Zanola - che ci permetterà di dare risposte concrete sull'</span><a class="bs_replacer" href="http://www.bresciatoday.it/tag/ambiente/" target="_self" title="ambiente" style="color: #000000; text-decoration: none; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: dotted; border-bottom-color: #dddddd; padding-bottom: 1px; font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">ambiente</a><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> e sul territorio. Un progetto in cui i veri protagonisti saranno proprio i cittadini di Montichiari".</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Si comincia da Montichiari per arrivare poi magari alla Lombardia, magari a tutta l'Italia. Senza fretta e senza correre troppo. "La si può definire come un'indagine ambientale partecipata - ci spiega proprio l'ingegner Giuseppe Magro - che si fonda su </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">due componenti sostanziali, il massimo sistema di analisi e di controllo per calcolare il rischio e le potenzialità di impatto e la massima partecipazione del territorio, dei cittadini</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. Q-Cumber è proprio questo, l'informazione calata direttamente sul territorio, e con un effetto potenzialmente pazzesco". Come già anticipato ogni iscritto avrà la possibilità di 'dire la sua', con un semplice post o con una vera segnalazione, un clic per ogni molestia olfattiva con tanto di data, ora e luogo.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);"><strong>Q-Cumber, analisi e ambiente. Un social network per la sostenibilità del futuro</strong><br />„</span><a href="http://www.q-cumber.org/" style="color: #007f9b; text-decoration: none; font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"><strong>Q-CUMBER - Iscriviti</strong></a><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Un sistema di analisi che permetterà valutazioni più accurate, tenendo conto (finalmente) di quello che dovrebbe essere il vero punto cruciale da considerare prima di proporre qualunque tipo di piano anche minimamente impattante: il limite sociale, la scelta della gente. "La sostenibilità è una grandezza - continua Magro - in alcuni punti può esserci, in altri no. </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Purtroppo non ci sono leggi che pongono limiti alle discariche, così come non ci sono limiti tecnici</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. Spesso gli impatti sono pure invisibili, i pochi indicatori spesso invece si riducono alla vista e all'odore. Noi vogliamo fare in modo di migliorare la vita dei cittadini, offrendo loro uno strumento importante in grado di fornire un punto di vista tutto nuovo su quelli che sono gli impatti cumulativi".</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Sulla piattaforma sono già presenti i cosiddetti </span><em style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">stressor</em><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">, dagli aeroporti agli allevamenti, dalle fabbriche alle discariche stesse. A cui si aggiungono le zone ad alta vulnerabilità (riserve e parchi, zone forestali, zone ad alta densità abitativa..), oltre a 10milioni di dati ambientali già caricati. E questa visione dall'alto può aiutarci ad aprire gli occhi. Come? Un esempio facile: se poniamo al centro della nostra analisi proprio la città di Montichiari, ed estendiamo il nostro raggio di controllo nell'ordine dei 40 chilometri, i dati che ricaviamo valgono più di ogni relazione. </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Si contano 432 impianti di trattamenti rifiuti, oppure 287 cave</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">.</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Provare non fa male, questo è certo. Il social network elevato alla massima potenza, e applicato alla futura regolamentazione della società, con </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">l'intervento concreto della cittadinanza</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> nella pianificazione territoriale. Forse così siamo già troppo avanti. Ma provare non fa male, questo è certo. Il Comitato SOS Terra intanto annuncia una nuova serie di incontri, e magari qualche workshop specifico: "Più siamo e meglio è".</span>“</p>
<p>fonte: <a href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html" target="_blank">BRESCIATODAY</a></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);"><address>Potrebbe interessarti:<a href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html</a><br />Seguici su Facebook:<a href="http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150</a></address></span></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);">“<br /><br /><address>Potrebbe interessarti:<a href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html</a><br />Seguici su Facebook:<a href="http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150</a></address></span></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);">“<br /><br /><address>Potrebbe interessarti:<a href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">http://www.bresciatoday.it/cronaca/q-cumber-geo-social-forum-ambiente-sostenibile-info.html</a><br />Seguici su Facebook:<a href="http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">http://www.facebook.com/pages/BresciaToday/201440466543150</a></address></span></p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:53:59 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Comunicato stampa Montichiari 31 gennaio 2012</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/51-comunicati-stampa/166-comunicato-stampa-montichiari-31-gennaio-2012</link>
            <description><![CDATA[<p><strong style="font-size: medium;">Comunicato stampa Montichiari 31 gennaio 2012</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: large; font-family: 'Times New Roman', serif;">Al via la prima fase dello studio di impatto cumulativo ambientale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Presentazione del sistema di Analisi Ambientale <br />e Controllo Ambientale</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Venerdì 3 febbraio alle 20:45, presso la sala consigliare di Montichiari, Comitato SOS Terra di Montichiari, Comune di Montichiari e Algebra s.r.l. presenteranno l’innovativo sistema. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Durante la serata verrà mostrato alla popolazione il funzionamento del programma web di analisi e controllo ambientale sviluppato su piattaforma Google maps dallo studio Algebra con tecnologia DIGS. <br />Si tratta di un vero e proprio “social network ambientale” attraverso il quale ogni cittadino potrà informarsi, informare e partecipare alla vita ecologica del proprio territorio.<br />Si potrà infatti accedere a dati che permetteranno di valutare lo stato di salute del territorio, segnalare molestie olfattive e altre problematiche ambientali partecipando così alla creazione di un ambiente più sano e uno sviluppo sostenibile.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il <em>sistema di Analisi e Controllo Ambientale</em> rappresenta il primo passo dell’ambizioso <em>Studio di</em> <em>Analisi Ambientale di Impatto Cumulativo</em> finanziato dal Comitato SOS Terra di Montichiari e dal Comune di Montichiari e punta a sviluppare nella popolazione un’azione partecipativa fondamentale per mettere in moto un processo virtuoso di attenzione e controllo dell’ambiente da parte del tessuto sociale che diventerà parte attiva nelle future scelte di gestione del territorio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Lo Studio, unico per genere in Italia, è stato affidato allo staff dell’ing. Giuseppe Magro (collab. DIENCA Università degli Studi di Bologna; Presidente International Association for Impact Assessment IAIA – Sezione Italia) e durerà due anni per un investimento complessivo di 70 mila euro con lo scopo di stabilire il grado di salute di terra, aria e acqua dell’ambiente monte clarense.</strong></span></span></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/51-comunicati-stampa/166-comunicato-stampa-montichiari-31-gennaio-2012</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Comunicato stampa Montichiari 31 gennaio 2012</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/171-comunicato-stampa-montichiari-31-gennaio-2012</link>
            <description><![CDATA[<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Comunicato stampa Montichiari 31 gennaio 2012</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: large; font-family: 'Times New Roman', serif;">Al via la prima fase dello studio di impatto cumulativo ambientale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Presentazione del sistema di Analisi Ambientale <br />e Controllo Ambientale</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Venerdì 3 febbraio alle 20:45, presso la sala consigliare di Montichiari, Comitato SOS Terra di Montichiari, Comune di Montichiari e Algebra s.r.l. presenteranno l’innovativo sistema. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Durante la serata verrà mostrato alla popolazione il funzionamento del programma web di analisi e controllo ambientale sviluppato su piattaforma Google maps dallo studio Algebra con tecnologia DIGS. <br />Si tratta di un vero e proprio “social network ambientale” attraverso il quale ogni cittadino potrà informarsi, informare e partecipare alla vita ecologica del proprio territorio.<br />Si potrà infatti accedere a dati che permetteranno di valutare lo stato di salute del territorio, segnalare molestie olfattive e altre problematiche ambientali partecipando così alla creazione di un ambiente più sano e uno sviluppo sostenibile.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il <em>sistema di Analisi e Controllo Ambientale</em> rappresenta il primo passo dell’ambizioso <em>Studio di</em> <em>Analisi Ambientale di Impatto Cumulativo</em> finanziato dal Comitato SOS Terra di Montichiari e dal Comune di Montichiari e punta a sviluppare nella popolazione un’azione partecipativa fondamentale per mettere in moto un processo virtuoso di attenzione e controllo dell’ambiente da parte del tessuto sociale che diventerà parte attiva nelle future scelte di gestione del territorio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Lo Studio, unico per genere in Italia, è stato affidato allo staff dell’ing. Giuseppe Magro (collab. DIENCA Università degli Studi di Bologna; Presidente International Association for Impact Assessment IAIA – Sezione Italia) e durerà due anni per un investimento complessivo di 70 mila euro con lo scopo di stabilire il grado di salute di terra, aria e acqua dell’ambiente monte clarense.</strong></span></span></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/171-comunicato-stampa-montichiari-31-gennaio-2012</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Comunicato stampa 22 gennaio 2012</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/172-comunicato-stampa-22-gennaio-2012</link>
            <description><![CDATA[<p> </p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Nelle ultime due settimane la nostra attività di Comitato si è concentrata sulle problematiche create dalla discarica Gedit sita in via Levate a Montichiari.<br /> Dalla sua apertura, nell’abitato di Vighizzolo, si erano infatti cominciati ad avvertire problemi di molestie olfattive in concomitanza con le attività di conferimento dei rifiuti, dopo varie vicende, non ultimo l’intervento della procura che ha messo sotto sequestro preventivo l’impianto, l’escaletion negativa di eventi aveva avuto il suo culmine lunedì 9 gennaio 2012 quando alcuni bimbi della scuola di Vighizzolo avevano manifestato forti malori anche con spasmi di vomito.<br /> Durante il “pronto” presidio organizzato dai genitori davanti alla discarica, il successivo giovedì, era giunta la notizia dell’ordinanza di chiusura disposta dal Sindaco Elena Zanola per ragioni di salute pubblica, la successiva sconcertante notizia dell’annullamento dell’ordinanza da parte del TAR a meno di 24 ore dalla sua disposizione era il preambolo di una settimana particolarmente “calda” e densa di appuntamenti che ci auguravamo fossero risolutori..</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><strong><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Martedì 17</span></strong><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: "> presso gli uffici della provincia di Brescia si è svolto il tavolo tecnico fra la società Gedit S.p.A., il Comune di Montichiari, Arpa, Asl e funzionari della Provincia di Brescia. Obiettivo era verificare lo stato di attuazione dei provvedimenti stabiliti nel precedente tavolo tecnico datato luglio 2011 - provvedimenti che in più occasioni avevamo denunciato come non effettuati e comunque, dati gli ultimi eventi, non risolutori del problema – e valutare la possibilità di una modifica delle autorizzazioni e dei CER ( codici di rifiuto ) conferiti in discarica. Il tavolo purtroppo, ha profondamente deluso le nostre attese. A causa di non evidenti “prove” sulla nocività dei gas e “certezze” sul fatto che provengano proprio dalla discarica Gedit, Arpa e Asl hanno ri-promesso maggiori controlli ma non sono intervenuti in maniera decisa e radicale sulla fonte del problema. </span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Analogo risultato ha avuto l’incontro al TAR avvenuto <strong>mercoledì 18 gennaio </strong>fra tutti gli enti preposti, la società Gedit ed il Sindaco Elena Zanola. Il giudice avrebbe dovuto acquisire i dati per esprimersi in merito all’ordinanza di chiusura effettuata dal sindaco e subito annullata da TAR stesso. A causa della mancanza di documentazione ufficiale che attesti l’effettiva pericolosità dei gas il giudice ha disposto la riapertura della discarica e, anche lui, sì è ri-promesso di approfondire e prestare maggiore attenzione.</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Non nascondiamo la profonda delusione per l’epilogo che hanno avuto gli eventi della scorsa settimana.<br /> In entrambi i casi l’esito non è stato né deciso né risolutorio ma solo una “presa” di tempo per effettuare nuove analisi.<br /> Quello che ci chiediamo è a cosa siano servite le precedenti rilevazioni fatte dall’Arpa ( avvenute in due step di 60 giorni ciascuno) se non accertano in maniera ufficiale la provenienza di odori dalla discarica. Ci chiediamo a cosa siano servite tutte le segnalazioni fatte dai cittadini su appositi moduli e poi consegnate a Comune di Montichiari e Provincia di Brescia, ci chiediamo qual è il reale compito dell’Asl e a chi spetti la creazione di documenti ufficiali che attestino la nocività dei gas e, domanda ancora più inquietante, ci chiediamo cos’altro deve ancora accadere alla salute di noi cittadini perché si possa parlare di situazione dannosa per la salute. Oltre ai bimbi che hanno avvertito malori e ai lavoratori che si sono presentati al pronto soccorso quale altra situazione si deve verificare?<br /> Se infatti dalle analisi Arpa non emerge un quadro completo e preciso della condizione dell’aria a Montichiari come possiamo essere sicuri che quella che respiriamo è solo puzza e non sia veleno nocivo?</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">In chiusura esprimiamo il nostro rammarico per il comportamento avuto dalla dirigenza e dalla proprietà della discarica Gedit ( la famiglia Gabana). A fronte di tutti i problemi arrecati alla collettività, non ultimo il malore dei bimbi a scuola, la società non ha cercato alcun dialogo con la popolazione di Vighizzolo ma ha proseguito incurante nella sua attività imprenditoriale sostenendo l’assurda tesi secondo cui la causa del problema non è nella loro attività.<br /> Ci saremmo aspettati una maggior sensibilità e comprensione da una società che opera in un settore così delicato e che ha un impatto così drammatico con il territorio. Ci saremmo attesi una maggior cautela nelle azioni e nei giudizi visto che ad oggi non esiste un documento che accerti l’innocuità dei gas ed esiste la reale possibilità che la discarica arrechi, nel breve o medio periodo, problematiche serie alla salute delle persone.</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: "> La nostra azione comunque continuerà e presto comunicheremo le nuove azioni che non saranno focalizzate solamente verso il problema costituito dalla Gedit ma verso tutte le criticità legate alle numerose discariche presenti sul nostro territorio, non ultima la richiesta fatta da PADANA GREEN per l’apertura di una nuova discarica per materiale pericolosi contenenti amianto.  E’ inoltre in fase di partenza lo studio di impatto ambientale cumulativo, studio unico in Italia, che ci permetterà di fotografare la situazione di acqua, aria e terra di Montichiari per poter, ci auguriamo, mettere la parola fine alla richiesta di apertura di nuove discariche.</span></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/172-comunicato-stampa-22-gennaio-2012</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Mazzano e i rifiuti: il nuovo progetto Portamb. Comitati e cittadini «Noi non ci stiamo» „Castenedol</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/1-ultime/165-mazzano-e-i-rifiuti-il-nuovo-progetto-portamb-comitati-e-cittadini-lnoi-non-ci-stiamor-castenedol</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.bresciatoday.it/~media/immagine_articolo/48690326117948/sara-ambrogio-e-ugo-cavagnini-2.jpg" border="0" width="220" height="220" /></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);"><strong>Mazzano e i rifiuti: il nuovo progetto Portamb. Comitati e cittadini «Noi non ci stiamo»</strong><br />„</span><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Il secondo progetto di Portamb srl per il trattamento di rifiuti pericolosi e non è finalmente di dominio pubblico, presentato ieri sera alla cittadinanza di Castenedolo (ma non solo) in un'improvvisata sala d'ascolto nei pressi delle scuole elementari in località Macina. A moderare e organizzare </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">il Comitato Collina dei Castagni, con il suo presidente Ugo Cavagnini, accompagnato dalla dottoressa Sara Ambrogio, dal consigliere e membro della Commissione Portamb Rinaldo Venturi, da Raffale Forgione per Legambiente Brescia Est</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. Con due ospiti speciali, e direttamente interessati, i primi cittadini di Mazzano e proprio di Castenedolo, Maurizio Franzoni e Gianbattista Groli.</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Rispetto a </span><a href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/mazzano-portamb-rifiuti-speciali-brebemi-legambiente-proteste.html" style="color: #007f9b; text-decoration: none; font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">quanto avevamo anticipato nei primi giorni di gennaio</a><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> il nuovo impianto sembra destinato ad un impatto ancora maggiore. Situato nel territorio del Comune di Mazzano sfiora in realtà i Comuni adiacenti, Calcinato e Castenedolo, e si pone in zona baricentrica rispetto a un'area che nelle vicinanze conta parecchie discariche e parecchi impianti inquinanti. </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Un progetto di rimodulazione che a detta dei Comitati è di fatto un ampliamento, e che prevede lo stoccaggio, il trattamento e anche il recupero dei rifiuti, con una significativa attività d'estrazione e lavorazione di materie prime, bitumaggio e betonaggio</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. L'area è quella dell'ex Cava Florio/Felce: "Le nostre preoccupazioni sono più che legittime - spiega Sara Ambrogio - in vista di risvolti e impatti sovra comunali. Rispetto al progetto originale del 2009 l'impianto è stato spostato di poche decine di metri, senza intravedere la collocazione più idonea richiesta da Regione e Provincia".</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">"Una zona in cui sussistono criticità pregresse come altri rifiuti, fanghi e bidoni, </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">una zona da cui verranno estratti oltre 1,3 milioni di mc di ghiaia, quasi come una cava, quasi come un ATE</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. In cui ogni giorno verranno lavorate quasi 2mila tonnellate di rifiuti, 600mila tonnellate all'anno: questo significa un camion ogni due o tre minuti, più di 400 al giorno". E i rifiuti trattati? 518 diverse sigle CER, dalle scorie industriali e siderurgiche alle ceneri leggere, dalle polveri di abbattimento dei forni fino a rifiuti polverosi molto pericolosi, come le scorie di fonderia. A cui si aggiungono gli impatti sull'atmosfera e sul rumore, sulla </span><a class="bs_replacer" href="http://www.bresciatoday.it/tag/viabilita/" target="_self" title="viabilità" style="color: #007f9b; text-decoration: none; font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">viabilità</a><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> e quindi anche sulla salute: "Questa non è una logica legata alla tutela ambientale, questa è la logica opposta, quella a cui ci abitua la </span><a class="bs_replacer" href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/" target="_self" title="cronaca" style="color: #007f9b; text-decoration: none; font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">cronaca</a><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">".</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">"Su questi temi non ci deve essere né maggioranza né opposizione - fanno allora sapere da Mazzano - </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Portamb ha presentato un progetto che è una presa in giro, quasi a voler mancare di rispetto ai cittadini</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">. Se eravamo motivati a contrastare il primo progetto lo siamo ancora di più nel contrastare il secondo. Tutti insieme, amministratori e cittadini, per far valere le nostre ragioni alla prossima Conferenza dei Servizi". Preoccupazioni legittime, per un territorio "già martoriato", e per un impianto che se tutto va bene (o male, dipende dai punti di vista) potrebbe rimanere operativo per almeno una cinquantina d'anni.</span><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><br style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;" /><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">E' già al lavoro una nuova commissione tecnica, per analizzare gli impatti di un impianto di questo tipo su area vasta, e non nei limiti della VAS comunale. Qualche nome? L'</span><a class="bs_replacer" href="http://www.bresciatoday.it/aziende/professionisti/avvocato/" target="_self" title="avvocato" style="color: #007f9b; text-decoration: none; font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">avvocato</a><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"> Butti, l'ingegner Magro, il professor Cossu. E una prossima assemblea in cui verranno illustrati i risultati di queste nuove analisi approfondite. "Il principio dello sviluppo sostenibile - spiegano da Legambiente - deve garantire che il soddisfacimento del benessere delle generazioni attuali non vada a compromettere la qualità della vita delle generazioni future. </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">Siamo sicuri di voler lasciare questo ai nostri figli, e ai nostri nipoti</strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">?".</span></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);"><strong>Mazzano e i rifiuti: il nuovo progetto Portamb. Comitati e cittadini «Noi non ci stiamo»</strong><br />„</span><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">La parola alla Regione, che dovrà tenere conto della nuova mobilitazione di cittadini, comitati e amministrazioni: raccolta di firme, nuove assemblee pubbliche. E magari una </span><strong style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;"><a class="bs_replacer" href="http://www.bresciatoday.it/tag/manifestazioni/" target="_self" title="manifestazione" style="color: #007f9b; text-decoration: none;">manifestazione</a></strong><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left;">, con tanto di cartelli e fischietti.</span><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);">“<br /><br /></span></p>
<address style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif;"><span style="font-size: 12px; line-height: 15px;"><br /></span></span></address>
<p> </p>
<p>FONTE: <a href="http://www.bresciatoday.it/cronaca/mazzano-rifiuti-portamb-progetto-salute-comune-regione.html" target="_blank">BRESCIATODAY</a></p>
<p><span style="font-family: arial, verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; text-align: left; position: absolute; left: -999999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clip: rect(0px 0px 0px 0px);"> </span></p>
<address><br /></address>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:48:06 GMT</pubDate>
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            <title>Comunicato stampa 22 gennaio 2012</title>
            <link>http://www.montichiarisosterra.it/joomla/component/content/article/51-comunicati-stampa/168-comunicato-stampa-22-gennaio-2012</link>
            <description><![CDATA[<p> </p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Nelle ultime due settimane la nostra attività di Comitato si è concentrata sulle problematiche create dalla discarica Gedit sita in via Levate a Montichiari.<br /> Dalla sua apertura, nell’abitato di Vighizzolo, si erano infatti cominciati ad avvertire problemi di molestie olfattive in concomitanza con le attività di conferimento dei rifiuti, dopo varie vicende, non ultimo l’intervento della procura che ha messo sotto sequestro preventivo l’impianto, l’escaletion negativa di eventi aveva avuto il suo culmine lunedì 9 gennaio 2012 quando alcuni bimbi della scuola di Vighizzolo avevano manifestato forti malori anche con spasmi di vomito.<br /> Durante il “pronto” presidio organizzato dai genitori davanti alla discarica, il successivo giovedì, era giunta la notizia dell’ordinanza di chiusura disposta dal Sindaco Elena Zanola per ragioni di salute pubblica, la successiva sconcertante notizia dell’annullamento dell’ordinanza da parte del TAR a meno di 24 ore dalla sua disposizione era il preambolo di una settimana particolarmente “calda” e densa di appuntamenti che ci auguravamo fossero risolutori..</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><strong><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Martedì 17</span></strong><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: "> presso gli uffici della provincia di Brescia si è svolto il tavolo tecnico fra la società Gedit S.p.A., il Comune di Montichiari, Arpa, Asl e funzionari della Provincia di Brescia. Obiettivo era verificare lo stato di attuazione dei provvedimenti stabiliti nel precedente tavolo tecnico datato luglio 2011 - provvedimenti che in più occasioni avevamo denunciato come non effettuati e comunque, dati gli ultimi eventi, non risolutori del problema – e valutare la possibilità di una modifica delle autorizzazioni e dei CER ( codici di rifiuto ) conferiti in discarica. Il tavolo purtroppo, ha profondamente deluso le nostre attese. A causa di non evidenti “prove” sulla nocività dei gas e “certezze” sul fatto che provengano proprio dalla discarica Gedit, Arpa e Asl hanno ri-promesso maggiori controlli ma non sono intervenuti in maniera decisa e radicale sulla fonte del problema. </span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Analogo risultato ha avuto l’incontro al TAR avvenuto <strong>mercoledì 18 gennaio </strong>fra tutti gli enti preposti, la società Gedit ed il Sindaco Elena Zanola. Il giudice avrebbe dovuto acquisire i dati per esprimersi in merito all’ordinanza di chiusura effettuata dal sindaco e subito annullata da TAR stesso. A causa della mancanza di documentazione ufficiale che attesti l’effettiva pericolosità dei gas il giudice ha disposto la riapertura della discarica e, anche lui, sì è ri-promesso di approfondire e prestare maggiore attenzione.</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">Non nascondiamo la profonda delusione per l’epilogo che hanno avuto gli eventi della scorsa settimana.<br /> In entrambi i casi l’esito non è stato né deciso né risolutorio ma solo una “presa” di tempo per effettuare nuove analisi.<br /> Quello che ci chiediamo è a cosa siano servite le precedenti rilevazioni fatte dall’Arpa ( avvenute in due step di 60 giorni ciascuno) se non accertano in maniera ufficiale la provenienza di odori dalla discarica. Ci chiediamo a cosa siano servite tutte le segnalazioni fatte dai cittadini su appositi moduli e poi consegnate a Comune di Montichiari e Provincia di Brescia, ci chiediamo qual è il reale compito dell’Asl e a chi spetti la creazione di documenti ufficiali che attestino la nocività dei gas e, domanda ancora più inquietante, ci chiediamo cos’altro deve ancora accadere alla salute di noi cittadini perché si possa parlare di situazione dannosa per la salute. Oltre ai bimbi che hanno avvertito malori e ai lavoratori che si sono presentati al pronto soccorso quale altra situazione si deve verificare?<br /> Se infatti dalle analisi Arpa non emerge un quadro completo e preciso della condizione dell’aria a Montichiari come possiamo essere sicuri che quella che respiriamo è solo puzza e non sia veleno nocivo?</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: ">In chiusura esprimiamo il nostro rammarico per il comportamento avuto dalla dirigenza e dalla proprietà della discarica Gedit ( la famiglia Gabana). A fronte di tutti i problemi arrecati alla collettività, non ultimo il malore dei bimbi a scuola, la società non ha cercato alcun dialogo con la popolazione di Vighizzolo ma ha proseguito incurante nella sua attività imprenditoriale sostenendo l’assurda tesi secondo cui la causa del problema non è nella loro attività.<br /> Ci saremmo aspettati una maggior sensibilità e comprensione da una società che opera in un settore così delicato e che ha un impatto così drammatico con il territorio. Ci saremmo attesi una maggior cautela nelle azioni e nei giudizi visto che ad oggi non esiste un documento che accerti l’innocuità dei gas ed esiste la reale possibilità che la discarica arrechi, nel breve o medio periodo, problematiche serie alla salute delle persone.</span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 9.0pt; line-height: 150%; font-family: "> La nostra azione comunque continuerà e presto comunicheremo le nuove azioni che non saranno focalizzate solamente verso il problema costituito dalla Gedit ma verso tutte le criticità legate alle numerose discariche presenti sul nostro territorio, non ultima la richiesta fatta da PADANA GREEN per l’apertura di una nuova discarica per materiale pericolosi contenenti amianto.  E’ inoltre in fase di partenza lo studio di impatto ambientale cumulativo, studio unico in Italia, che ci permetterà di fotografare la situazione di acqua, aria e terra di Montichiari per poter, ci auguriamo, mettere la parola fine alla richiesta di apertura di nuove discariche.</span></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> redazione@montichiarisosterra.it (WebMaster)</author>
            <pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
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        </item>
    </channel>
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