| Il «satellite» Cumber scoverà le fonti del tanfo |
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MONTICHIARI. Sulla scorta delle segnalazioni on-line dei cittadini il sistema gps fisserà sulla mappa la presunta fonte dei cattivi odori
«Cumber». In inglese significa ingombrare, intralciare, impacciare». E non a caso Giuseppe Magro, ingegnere nucleare e direttore della società Algebra di Lonato, ha scelto di battezzare con questo «versatile» verbo anglossane il dominio di un sito internet destinato a diventare il guardiano delle fonti di tanfo, un problema diventato cronico a Montichiari. Il sistema di monitoraggio dei cattivi odori è stato presentato l'altra sera dal comitato Sos Terra a un pubblico folto e attento. In prima fila il sindaco Elena Zanola da sempre in prima linea nella battaglia contro le emissioni sgradevoli provenienti dalla discariche. Il portale www.Q-cumber.org, aiuterà appunto i cittadini «ad eliminare gli ostacoli ingombranti che minano l'ambiente». I primi a registrarsi in massa sono stati i residenti di Vighizzolo, la frazione più esposta alle emissioni fetide provenienti - lo ha stabilito l'Arpa - dalla discarica Gedit, chiusa dal Comune e riaperta dal Tar. «Questo strumento - ha auspicato Elena Zanola -, ci aiuterà a smantellare la Gedit che sta causando tanti disagi alla popolazione». L'obbiettivo è di raccogliere materiale in grado di stabilire un nesso causale fra la discarica e i malesseri accusati dai residenti. Il Tar infatti, pur riconoscendo che il tanfo proviene dalla Gedit ha sentenziato che i miasmi non sono nocivi anche se sgradevoli. Ma in che modo i cittadini potranno interagire con il sito e il sistema Google-Gps satellitare? «Semplicemente registrando la propria posizione nella scheda di inserimento dati - ha spiegato Magro - e poi segnando la data e l'ora di rilevazione dei cattivi odori. Il software penserà al resto». Si possono selezionare cinque gradi di intensità della puzza: assente, leggera, intensa, molto intensa, insopportabile. L'ingegnere ha chiarito che «i dati raccolti individueranno l'area dove posizionare altri strumenti per individuare la fonte degli odori e quindi porvi rimedio, con l'aiuto delle autorità sanitarie». Cumber non individuerà solo le fonti degli odori, ma potrà anche raccogliere dati e fotografie relative a discariche abusive, acque sporche, malori strani, inquinamenti di vario tipo sia nei terreni, che nell'aria e nei pressi delle case, delle strade e delle industrie. «Un sistema unico in Italia, che servirà anche da idea per altri comuni ed associazioni ambientaliste» ha concluso Gigi Rosa, presidente di Sos Terra che con l'amministrazione comunale e Algebra hanno finanziato il progetto. Chi non utilizza internet potrà presto usufruire di un numero verde dove segnalare la presenza di miasmi sgradevoli. Francesco Di Chiara FONTE: BRESCIAOGGI
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