| Comunicato stampa 22 gennaio 2012 |
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Nelle ultime due settimane la nostra attività di Comitato si è concentrata sulle problematiche create dalla discarica Gedit sita in via Levate a Montichiari. Martedì 17 presso gli uffici della provincia di Brescia si è svolto il tavolo tecnico fra la società Gedit S.p.A., il Comune di Montichiari, Arpa, Asl e funzionari della Provincia di Brescia. Obiettivo era verificare lo stato di attuazione dei provvedimenti stabiliti nel precedente tavolo tecnico datato luglio 2011 - provvedimenti che in più occasioni avevamo denunciato come non effettuati e comunque, dati gli ultimi eventi, non risolutori del problema – e valutare la possibilità di una modifica delle autorizzazioni e dei CER ( codici di rifiuto ) conferiti in discarica. Il tavolo purtroppo, ha profondamente deluso le nostre attese. A causa di non evidenti “prove” sulla nocività dei gas e “certezze” sul fatto che provengano proprio dalla discarica Gedit, Arpa e Asl hanno ri-promesso maggiori controlli ma non sono intervenuti in maniera decisa e radicale sulla fonte del problema. Analogo risultato ha avuto l’incontro al TAR avvenuto mercoledì 18 gennaio fra tutti gli enti preposti, la società Gedit ed il Sindaco Elena Zanola. Il giudice avrebbe dovuto acquisire i dati per esprimersi in merito all’ordinanza di chiusura effettuata dal sindaco e subito annullata da TAR stesso. A causa della mancanza di documentazione ufficiale che attesti l’effettiva pericolosità dei gas il giudice ha disposto la riapertura della discarica e, anche lui, sì è ri-promesso di approfondire e prestare maggiore attenzione. Non nascondiamo la profonda delusione per l’epilogo che hanno avuto gli eventi della scorsa settimana. In chiusura esprimiamo il nostro rammarico per il comportamento avuto dalla dirigenza e dalla proprietà della discarica Gedit ( la famiglia Gabana). A fronte di tutti i problemi arrecati alla collettività, non ultimo il malore dei bimbi a scuola, la società non ha cercato alcun dialogo con la popolazione di Vighizzolo ma ha proseguito incurante nella sua attività imprenditoriale sostenendo l’assurda tesi secondo cui la causa del problema non è nella loro attività. La nostra azione comunque continuerà e presto comunicheremo le nuove azioni che non saranno focalizzate solamente verso il problema costituito dalla Gedit ma verso tutte le criticità legate alle numerose discariche presenti sul nostro territorio, non ultima la richiesta fatta da PADANA GREEN per l’apertura di una nuova discarica per materiale pericolosi contenenti amianto. E’ inoltre in fase di partenza lo studio di impatto ambientale cumulativo, studio unico in Italia, che ci permetterà di fotografare la situazione di acqua, aria e terra di Montichiari per poter, ci auguriamo, mettere la parola fine alla richiesta di apertura di nuove discariche.
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