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Comunicato stampa 22 gennaio 2012 PDF Stampa E-mail

 

Nelle ultime due settimane la nostra attività di Comitato si è concentrata sulle problematiche create dalla discarica Gedit sita in via Levate a Montichiari.
Dalla sua apertura, nell’abitato di Vighizzolo, si erano infatti cominciati ad avvertire problemi di molestie olfattive in concomitanza con le attività di conferimento dei rifiuti, dopo varie vicende, non ultimo l’intervento della procura che ha messo sotto sequestro preventivo l’impianto, l’escaletion negativa di eventi aveva avuto il suo culmine lunedì 9 gennaio 2012 quando alcuni bimbi della scuola di Vighizzolo avevano manifestato forti malori anche con spasmi di vomito.
Durante il “pronto” presidio organizzato dai genitori davanti alla discarica, il successivo giovedì, era giunta la notizia dell’ordinanza di chiusura disposta dal Sindaco Elena Zanola per ragioni di salute pubblica, la successiva sconcertante notizia dell’annullamento dell’ordinanza da parte del TAR a meno di 24 ore dalla sua disposizione era il preambolo di una settimana particolarmente “calda” e densa di appuntamenti che ci auguravamo fossero risolutori..

Martedì 17 presso gli uffici della provincia di Brescia si è svolto il tavolo tecnico fra la società Gedit S.p.A., il Comune di Montichiari, Arpa, Asl e funzionari della Provincia di Brescia. Obiettivo era verificare lo stato di attuazione dei provvedimenti stabiliti nel precedente tavolo tecnico datato luglio 2011 - provvedimenti che in più occasioni avevamo denunciato come non effettuati e comunque, dati gli ultimi eventi, non risolutori del problema – e valutare la possibilità di una modifica delle autorizzazioni e dei CER ( codici di rifiuto ) conferiti in discarica. Il tavolo purtroppo, ha profondamente deluso le nostre attese. A causa di non evidenti “prove” sulla nocività dei gas e “certezze” sul fatto che provengano proprio dalla discarica Gedit, Arpa e Asl hanno ri-promesso maggiori controlli ma non sono intervenuti in maniera decisa e radicale sulla fonte del problema.

Analogo risultato ha avuto l’incontro al TAR avvenuto mercoledì 18 gennaio fra tutti gli enti preposti, la società Gedit ed il Sindaco Elena Zanola. Il giudice avrebbe dovuto acquisire i dati per esprimersi in merito all’ordinanza di chiusura effettuata dal sindaco e subito annullata da TAR stesso. A causa della mancanza di documentazione ufficiale che attesti l’effettiva pericolosità dei gas il giudice ha disposto la riapertura della discarica e, anche lui, sì è ri-promesso di approfondire e prestare maggiore attenzione.

Non nascondiamo la profonda delusione per l’epilogo che hanno avuto gli eventi della scorsa settimana.
In entrambi i casi l’esito non è stato né deciso né risolutorio ma solo una “presa” di tempo per effettuare nuove analisi.
Quello che ci chiediamo è a cosa siano servite le precedenti rilevazioni fatte dall’Arpa ( avvenute in due step di 60 giorni ciascuno) se non accertano in maniera ufficiale la provenienza di odori dalla discarica. Ci chiediamo a cosa siano servite tutte le segnalazioni fatte dai cittadini su appositi moduli e poi consegnate a Comune di Montichiari e Provincia di Brescia, ci chiediamo qual è il reale compito dell’Asl e a chi spetti la creazione di documenti ufficiali che attestino la nocività dei gas e, domanda ancora più inquietante, ci chiediamo cos’altro deve ancora accadere alla salute di noi cittadini perché si possa parlare di situazione dannosa per la salute. Oltre ai bimbi che hanno avvertito malori e ai lavoratori che si sono presentati al pronto soccorso quale altra situazione si deve verificare?
Se infatti dalle analisi Arpa non emerge un quadro completo e preciso della condizione dell’aria a Montichiari come possiamo essere sicuri che quella che respiriamo è solo puzza e non sia veleno nocivo?

In chiusura esprimiamo il nostro rammarico per il comportamento avuto dalla dirigenza e dalla proprietà della discarica Gedit ( la famiglia Gabana). A fronte di tutti i problemi arrecati alla collettività, non ultimo il malore dei bimbi a scuola, la società non ha cercato alcun dialogo con la popolazione di Vighizzolo ma ha proseguito incurante nella sua attività imprenditoriale sostenendo l’assurda tesi secondo cui la causa del problema non è nella loro attività.
Ci saremmo aspettati una maggior sensibilità e comprensione da una società che opera in un settore così delicato e che ha un impatto così drammatico con il territorio. Ci saremmo attesi una maggior cautela nelle azioni e nei giudizi visto che ad oggi non esiste un documento che accerti l’innocuità dei gas ed esiste la reale possibilità che la discarica arrechi, nel breve o medio periodo, problematiche serie alla salute delle persone.

La nostra azione comunque continuerà e presto comunicheremo le nuove azioni che non saranno focalizzate solamente verso il problema costituito dalla Gedit ma verso tutte le criticità legate alle numerose discariche presenti sul nostro territorio, non ultima la richiesta fatta da PADANA GREEN per l’apertura di una nuova discarica per materiale pericolosi contenenti amianto.  E’ inoltre in fase di partenza lo studio di impatto ambientale cumulativo, studio unico in Italia, che ci permetterà di fotografare la situazione di acqua, aria e terra di Montichiari per poter, ci auguriamo, mettere la parola fine alla richiesta di apertura di nuove discariche.

 

 

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