| «Il tanfo c'è ma non fa male» Il Tar salva la discarica Gedit |
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MONTICHIARI. Delusione fra i residenti di Vighizzolo che ieri hanno manifestato davanti all'ingresso del tribunale I giudici confermano la riapertura del centro di trattamento dei rifiuti Il primo cittadino non si arrende: «Ora intervenga la Provincia» ELENA ZANOLA
Il tanfo c'è e si sente. Proviene dai cumuli di rifiuti e fanghi trattati dalla Gedit, ma i cittadini di Vighizzolo dovranno rassegnarsi ad inalare i miasmi fetidi perchè, non essendo nocivi, la giustizia amministrativa e il Comune hanno le mani legate. DAVANTI AL TAR ha dunque segnato un brusco stop la battaglia ingaggiata dalla comunità di Montichiari contro quella che è stata ribattezzata la discarica della «puzza». I giudici amministrativi - che dopo aver annullato l'ordinanza di chiusura del sindaco Elena Zanola avevano convocato ieri le parti - hanno confermato la riapertura del sito. Mancano infatti documenti ufficiali che attestino le effettive conseguenze delle emissioni sulla salute dei residenti. Secondo il presidente del Tar Giuseppe Petruzzelli, l'Asl avrebbe stabilito che dalla discarica si levano odori acri, tuttavia non nocivi per la salute. Il peso della decisione scivola insomma sulla Provincia che dovrà presentare una relazione ed eventualmente decidere se revocare le autorizzazioni alla Gedit. Ipotesi remotissima. L'audizione delle parti è stata accompagnata ieri mattina dall'ormai consueto presidio di protesta, stavolta davanti la sede del tribunale di via Zima. Alla fine dell'udienza, il sindaco ha incassato la mezza sconfitta con fair-play istituzionale, ma allo stesso tempo ha ribadito «tolleranza zero» verso la Gedit. «IL PRESIDENTE del Tar ha dimostrato grande competenza nel mettere a fuoco in pochissimo tempo la problematica complessa che crea gravissimi disagi ai 2.500 cittadini - osserva il primo cittadino -: Giuseppe Petruzzelli ha sostanzialmente rimarcato quanto avevo affermato in occasione dell'incontro in Provincia. A questo punto - osserva Elena Zanola -, l'assessorato provinciale all'Ecologia, Asl e Arpa dovranno intensificare i controlli». Nella riunione si è parlato anche dell'opportunità di modificare il tipo di rifiuto che la discarica tratta, oppure di trovare tutte le modalità per abbattere i cattivi odori. Il sindaco ha ribadito che il Comune non abbasserà la guardia. «COME AMMINISTRATORI siamo confortati dal sostegno dei cittadini e del Comitato Sos Terra» aggiunge Elena Zanona svelando i prossimi passi istituzionali. «Ho scritto a Provincia, Asl e all'Arpa richiedendo una presenza costante alla Gedit. Attendo dalle istituzioni e dalle autorità sanitarie un'immediata presa d'atto della grave situazione e mi aspetto di conseguenza una costante e puntuale attenzione per il forte disagio arrecato alla popolazione».
Francesco Di Chiara FONTE : BRESCIAOGGI DEL 19.01.2012
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